lunedì 12 maggio 2014

Una chiacchierata col cantautore Fabio Tettoni

2LEI intervista l'autore di “Libera”, canzone donata al Comitato in occasione della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

Il progetto "2Lei around all the Worlds" partì a Gennaio 2013 con lo scopo di unire nel 2Lei le voci del metaverso a quelle del mondo reale, per dire no alla violenza sulle donne. 

Si chiedeva di scattare una foto della vita "reale", che contenesse il logo 2Lei. 


E' in questa occasione che abbiamo conosciuto Fabio Tettoni e, in seguito, abbiamo potuto apprezzare la sua musica e la sua sensibilità verso il problema della violenza di genere. 

Viola Tatham, del comitato 2Lei, ci rivela “Avevo il desiderio di conoscere meglio una persona che mi ispirava stima e ammirazione e di ringraziarlo personalmente, a nome di tutto il comitato; finalmente, pochi giorni fa, l'ho incontrato in un club romano che propone musica d'autore e, complice l'atmosfera familiare del luogo, dopo la sua esibizione abbiamo parlato un po'. La mia sensazione positiva si è subito rafforzata e non solo per le sue parole, ma soprattutto guardando i suoi occhi ed il suo sorriso”.

Viola: Raccontaci qualcosa di te, così ti conosciamo meglio.
Fabio: Sono un giovane ultraquarantenne, romano, vita normalissima, una moglie, una figlia, un cane (ovviamente femmina).

V: Come è nata la tua passione per la musica?
F: A quindici anni la prima chitarra, ho capito subito che non sarei stato mai un virtuoso ma in compenso ho iniziato a scrivere canzoncine. Il primo gruppo (anzi complesso) a sedici anni come batterista poi pian piano mi sono spostato alla voce ed eccomi qui.
 
V: So che hai fatto anche teatro e che sei stato protagonista di una commedia musicale...
F: Ho esordito prima come attore che non come musicista. “Un camice e tre note, non ho scritto al Costanzo show” è stato il fiore all’occhiello di quel percorso. Quasi due ore in scena recitando e cantando. Bello!

V: Ascoltare live la tua canzone "Regina di Roma" mi ha trasmesso emozioni, sono parole di grande rispetto e affetto verso Anna Magnani, un'attrice che non appartiene ai miti cinematografici della tua generazione.
F: Chi è più giovane può non conoscere la Magnani, ma se sei romano basta ascoltarla due minuti e capire che fa parte di te.

V: Perché lei? Cosa rappresenta per te ?
F: Lessi una sua biografia a cura di Giancarlo Governi, “Nannarella” e appena finito scrissi il testo su una melodia che avevo da un po’ in testa. Per me Nannarella rappresenta l’essenza del romano, disincantato, feroce a parole quando serve ma fondamentalmente buono, indomabile, coinvolgente e generoso.

V: L'anno scorso hai donato la bellissima canzone "LIBERA" al nostro "Comitato 2Lei in Second Life", che ha portato l'informazione e la lotta contro la violenza sulle donne in un mondo virtuale. Conoscevi già Second Life? Come sei venuto a conoscenza del nostro progetto?
F: Ho conosciuto il vostro lavoro tramite Lucia Baldini, sorella del mio amico Marco.

V: Com'è nata "Libera"? E' stata ispirata da un fatto che ti ha particolarmente colpito?
F: Pochi anni fa una ragazza di origine pakistana cresciuta nel nostro paese, venne uccisa dal padre perché voleva vivere la sua vita di ragazza “normale”. Ho solo provato a immaginare i pensieri di questa giovane donna.

V: La tua adesione al nostro progetto è stata per noi motivo di orgoglio, ma oltre ad essere lusingate dal gesto importante di "donarci" una tua canzone, siamo talmente rimaste coinvolte ed ispirate dalle parole del testo che, all'unanimità, abbiamo deciso di dedicare la 4à edizione del 2lei 2013 al tema della libertà.
F: Che dire? Onorato….

Evento finale della manifestazione 2Lei - IL VALORE AGGIUNTO


V: Cos'è per te la libertà?
F: Il poter dire e soprattutto fare quello che credo sia meglio per me e per le persone che amo.

V: Scrivere un testo come "Libera", denota una grande sensibilità verso il problema della violenza sulle donne, della discriminazione di genere e di quello che la Comencini ha chiamato "Malamore". Questo è l'atteggiamento che noi chiediamo ai nostri uomini, affrontare e combattere insieme per cambiare la cultura italiana, che è ancora profondamente radicata nel pensiero maschilista, anche nelle donne.
F: Più che di sensibilità parlerei di una ovvia repulsione verso tutti gli atti violenti. Colui che crede di essere un “vero maschio” mette radici solo dove trova donne compiacenti e uomini senza carattere per questo, come dici tu, bisogna lavorare sulla società. Una donna che non si sente sola ha più forza nel reagire e un uomo deve sentirsi tale anche se non ha comportamenti da macho. Di sicuro ho semplificato eccessivamente ma viviamo in un mondo dove la superficialità dell’apparire spesso vince sulla profondità dell’essere.

V: Quale pensi sia la strada giusta e da cosa partiresti?
F: Per affrontare questo, come gran parte dei problemi sociali , la strada parte o comunque attraversa sempre un periodo preciso: quello della gioventù. Ragazzi,anzi meglio ancora bambini e bambine, se ascoltati ed educati saranno degli adulti migliori e la violenza non farà parte del loro modo di vivere. Ovviamente esiste l’immediato, quindi centri di ascolto, supporto psicologico, leggi adeguate e punizioni esemplari.

V: Progetti futuri?
F: A giorni esce il video di “Regina di Roma” e continuo con la promozione del CD uscito lo scorso dicembre.

V: Ti ringrazio del tempo che hai voluto dedicarmi e ti ringrazio ancora, a nome di tutto il Comitato 2Lei, per la tua scelta di essere al nostro fianco. Chissà, magari un giorno deciderai di venirci a trovare in SL e farci ascoltare qualche tua canzone…
F: Organizzate pure. Io ci sarò.


L' intervista è apparsa sul numero di Marzo 2014 di My Virtual Life, visionabile qui.

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